Manuale ufficiale dashboard

Guide complete per usare GetMyPage senza andare a tentativi

Dalla prima pagina pubblica ai sistemi anti-bot dei social: percorsi chiari, procedure operative, checklist e spiegazioni dei flussi più delicati.

32 capitoli Manuale ufficiale

Organizzato per obiettivo: crea, proteggi, misura, gestisci e risolvi.

8 aree 318 min

Tutte le funzioni

Manuale operativo completo

Ogni capitolo contiene passaggi, dettagli, checklist e risultato atteso. La parte sicurezza spiega i sistemi anti-bot e deeplink in modo utile per l'uso, senza esporre regole sfruttabili per aggirare le protezioni.

Prima di costruire

Questi capitoli spiegano come orientarsi nella dashboard e quali decisioni prendere prima di pubblicare.

Mappa della dashboard utente

La dashboard utente è divisa in aree operative. Sapere dove andare evita modifiche casuali e rende più facile diagnosticare problemi.

Passaggi

  1. Deeplinks è la base: qui crei, modifichi, duplichi, raggruppi, attivi o disattivi le pagine pubbliche.
  2. Domini serve a collegare un dominio personale e ad associarlo alla pagina corretta quando il DNS è pronto.
  3. Statistiche mostra visite, visitatori, click, CTR, sorgenti social, paesi, dispositivi, browser e traffico filtrato come bot.
  4. Profilo gestisce dati personali, email verificata, password e cancellazione account.
  5. Piano mostra piano attuale, limiti, funzioni disponibili, upgrade, richieste custom e portale cliente quando previsto.
  6. Contattaci raccoglie richieste di supporto con descrizione, contesto e allegati utili.
Regola pratica

Se il problema riguarda il link pubblico parti da Deeplinks; se riguarda l'URL con dominio tuo parti da Domini; se riguarda i numeri parti da Statistiche.

Prima di chiedere supporto

Annota pagina coinvolta, dominio, browser, dispositivo, orario e azione che stavi facendo.

Checklist

  • Email account verificata.
  • Piano compatibile con le funzioni che vuoi usare.
  • Pagina attiva e non solo salvata come bozza operativa.
  • Link provato fuori dalla sessione dashboard.
Risultato

Hai una mappa mentale chiara: sai quale area aprire in base al tipo di modifica o controllo.

Checklist iniziale dopo il login

Prima di creare campagne o collegare domini, completa queste verifiche. Sono quelle che bloccano più spesso i salvataggi o la pubblicazione.

Passaggi

  1. Apri Profilo e controlla che l'email risulti verificata. Se vedi un avviso, completa la verifica prima di creare pagine importanti.
  2. Apri Piano e guarda limite pagine e funzioni incluse: il piano Starter consente una sola pagina attiva e blocca funzioni avanzate premium.
  3. Decidi un handle principale breve, leggibile e coerente con il brand o profilo social.
  4. Prepara in anticipo destinazioni, titoli pulsanti, social e immagini: l'editor diventa molto più rapido.
  5. Scegli tra Landing, Link diretto e Chat. Il tipo determina l’esperienza del visitatore; controlla quali opzioni include il tuo piano.
  6. Dopo il primo salvataggio apri il link da finestra anonima o da telefono non loggato.
Quando l'email non è verificata

La dashboard può impedire creazione, modifica o accesso a funzioni sensibili. Verificare l'email è il primo controllo da fare.

Quando il limite è raggiunto

Se il piano consente una sola pagina attiva, crearne o attivarne un'altra può disattivare pagine precedenti o mostrare limitazioni.

Checklist

  • Email verificata.
  • Handle scelto.
  • Destinazioni con https pronte.
  • Immagini leggere e adatte al mobile.
  • Piano controllato prima di attivare avanzate.
Risultato

Puoi creare la pagina senza fermarti per limiti, dati mancanti o blocchi account.

Scegliere tra Landing, Link diretto e Chat

GetMyPage offre tre tipi di pagina: Landing con contenuti e pulsanti, Link diretto per un reindirizzamento immediato e Chat per una conversazione automatica prima del link principale.

Passaggi

  1. Usa una landing se devi mostrare più pulsanti, profilo, social, galleria, badge, stato online, follower o contenuti diversi.
  2. Usa un link diretto se l'obiettivo è mandare il visitatore verso una sola destinazione e non serve una pagina intermedia.
  3. Scegli Chat per accogliere il visitatore con una conversazione automatica configurabile che porta a un solo link principale. Serve un piano compatibile e Starter non la include.
  4. Se fai una campagna mirata, il link diretto può essere più rapido, ma va testato con più attenzione su app social e webview.
  5. Per contenuti sensibili o flussi con bot social, valuta le impostazioni di sicurezza prima di pubblicare.
  6. Se non sei sicuro, parti da landing: puoi sempre semplificare ordine e numero dei pulsanti.
Landing

È la scelta più flessibile: contiene identità, contesto, social e link multipli.

Diretto

È la scelta più lineare: riduce passaggi ma richiede destinazione corretta e protezioni coerenti.

Chat

Una conversazione basata sull’AI con profilo, stile di scrittura e invito configurabili. Usa un solo link principale; la guida Chat dedicata spiega le tre schede di configurazione.

Checklist

  • Più destinazioni: landing.
  • Una sola destinazione: diretto.
  • Conversazione automatica prima del link principale: Chat, con piano compatibile.
  • Vuoi statistiche per più pulsanti: landing.
  • Vuoi misurare una campagna specifica: tracking link o link diretto dedicato.
Risultato

La struttura scelta rispecchia il comportamento che vuoi dal visitatore.

Link in bio per creator e brand

Pubblicare e testare senza falsare i risultati

Un link non è pronto solo perché è salvato. Va provato come lo aprirà un visitatore reale e va distinto dal traffico automatico dei social.

Passaggi

  1. Apri il link pubblico da finestra anonima, poi da telefono. Controlla primo caricamento, testi, pulsanti e leggibilità.
  2. Per Landing prova il primo pulsante; per Link diretto verifica il reindirizzamento; per Chat invia un messaggio e prova il pulsante di invito quando compare.
  3. Invia il link a te stesso nel social dove lo userai. Le app social possono aprire webview diverse dal browser normale.
  4. Non giudicare le statistiche subito dopo aver incollato il link sui social: le piattaforme possono generare anteprime e scansioni automatiche.
  5. Se hai attivato Real-Safe Link, GeoFilter o tracking esterni, riprova dopo ogni modifica.
  6. Se qualcosa sembra bloccato, prova anche da rete diversa o browser diverso prima di cambiare impostazioni.
Test corretto

Usa il percorso reale del visitatore: social app, telefono, link pubblicato e non solo dashboard.

Dati iniziali

Le prime aperture possono includere controlli automatici. Valuta trend e click, non solo la prima visita.

Checklist

  • Pagina carica da anonimo.
  • Pulsanti aprono le destinazioni giuste.
  • Mobile leggibile senza testo tagliato.
  • Statistiche lette dopo un intervallo sufficiente.
  • Impostazioni avanzate ritestate dopo ogni salvataggio.
Risultato

Il link è pronto per essere pubblicato e sai distinguere un test reale da controlli automatici.

Link Instagram che si aprono in Safari su iPhone

Costruire pagine complete

Qui trovi il flusso completo per creare, configurare e organizzare Landing, Link diretto e pagine Chat.

Creare un deeplink da zero

Il deeplink è l'oggetto principale: contiene handle, tipo pagina, destinazione, stato, impostazioni e collegamenti analytics.

Passaggi

  1. Apri Deeplinks e premi Nuovo deeplink. Se vieni rimandato alla lista, controlla verifica email e limite del piano.
  2. Scegli un handle pulito: corto, leggibile, senza spazi, coerente con profilo o campagna.
  3. Seleziona il tipo: Landing per più link e contenuti, Link diretto per un reindirizzamento oppure Chat per una conversazione automatica con un link principale. Controlla che il piano includa il tipo scelto.
  4. Compila il titolo pubblico. Deve essere riconoscibile anche se l'utente arriva da una preview social.
  5. Inserisci destinazioni complete con https e controlla che non siano link temporanei o privati.
  6. Salva, torna alla lista e verifica stato, URL pubblico, azioni disponibili e apertura esterna.
Handle

È l'indirizzo che gli utenti vedono. Cambiarlo dopo la pubblicazione può rompere link già condivisi.

Tipo

Landing mostra contenuti e pulsanti; Link diretto apre una destinazione; Chat presenta una conversazione automatica configurabile. Starter non include Chat.

Stato

Usa inattivo quando prepari una pagina ma non vuoi renderla raggiungibile.

Checklist

  • Handle definitivo prima della condivisione.
  • URL con https.
  • Titolo pubblico chiaro.
  • Stato attivo solo quando pronto.
  • Test da browser non loggato.

Da evitare

  • Cambiare handle durante una campagna.
  • Usare URL abbreviati non necessari.
  • Pubblicare una pagina senza provarla da telefono.
Risultato

Hai un deeplink salvato, attivo solo quando vuoi e pronto per essere rifinito o condiviso.

Creare e configurare una pagina Chat

Una pagina Chat accoglie il visitatore con una conversazione automatica basata sull’AI e lo accompagna verso un solo link principale. Qui trovi configurazione, limiti del piano e prove da fare prima di pubblicarla.

Passaggi

  1. Controlla in Piano che la modalità Chat sia inclusa: è disponibile con Creator e Agenzie, oltre ai piani personalizzati compatibili. Starter non la include; il tooltip sulla scelta bloccata indica la limitazione.
  2. Apri Deeplinks e crea una pagina oppure modifica quella interessata. Scegli Chat: la sezione Stile pagina diventa Configurazione chat, suddivisa in tre schede.
  3. Imposta handle, nome pagina e un solo link principale completo con https. Se passi da una Landing con più pulsanti, controlla quale destinazione resta prima di salvare: Chat non mantiene un elenco di link come una Landing.
  4. In Persona e foto, compila nome visualizzato, età di almeno 18 anni, personalità, interessi e fatti certi. Usa informazioni che puoi confermare e carica l’avatar del profilo.
  5. Se vuoi abilitare le foto d’archivio, carica fino a 6 immagini autorizzate e aggiungi descrizioni brevi e corrette. Attendi il completamento dei controlli e degli upload.
  6. In Stile di scrittura, scegli maiuscole, punteggiatura, lunghezza e numero di bolle per risposta. Regola emoji, nomignoli, frequenza delle domande, espressioni caratteristiche e parole da evitare.
  7. In Comportamento e invito, definisci il tono della conversazione e l’invito al link. CTA significa pulsante di invito all’azione: configura testo, tono, momento di comparsa e il valore da 4 a 10 del campo Mostra il CTA entro il turno.
  8. Salva e controlla lo stato nella lista Deeplinks. Pubblica solo quando la pagina è pronta; se usi un dominio personalizzato, verifica che sia attivo e collegato alla pagina corretta.
  9. Apri il link pubblico fuori dalla sessione dashboard. Scrivi un messaggio, prova due invii consecutivi, attendi la risposta e verifica che il pulsante finale apra la destinazione prevista.
  10. Ripeti la prova dal telefono e dal social dove condividerai il link. Prova anche la lingua del visitatore e una richiesta di foto se hai configurato l’archivio.
Tre schede, tre scopi

Persona e foto definisce identità e materiale disponibile; Stile di scrittura regola la forma delle risposte; Comportamento e invito regola tono e proposta del link. Usa le frecce per passare tra le schede.

Chat pubblica e assistenza

La conversazione della pagina pubblica può essere affiancata da risposte manuali tramite Gestisci chat nelle Statistiche. La Live Chat di supporto GetMyPage resta un servizio distinto.

Lingua automatica

L’interfaccia usa la lingua del dispositivo: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o portoghese brasiliano; per le altre lingue usa l’inglese. Il campo Lingue parlate descrive il profilo e non imposta la lingua dell’interfaccia.

Attesa, invii e spunte

Le risposte automatiche compaiono con pause variabili. Il visitatore può inviare più messaggi consecutivi; dopo l’invio il campo perde il focus per consentire la chiusura della tastiera mobile. Le spunte seguono la gestione automatica o la lettura del Team nella conversazione; non identificano la persona fisica che usa il profilo.

Link e durata della conversazione

L’invito compare come pulsante dentro una risposta e porta al link principale configurato. Il limite nell’editor riguarda i turni e le risposte automatiche: non indica minuti di assistenza né un numero di messaggi che il visitatore deve obbligatoriamente inviare.

Foto d’archivio

I caricamenti sono moderati. La chat può inviare una sola foto d’archivio per conversazione, quando il visitatore la richiede; la foto viene indicata come materiale d’archivio. Non è una galleria pubblica né una foto scattata in diretta.

Cambio piano e downgrade

Con il passaggio a Starter le pagine Chat non compatibili vengono disattivate e la configurazione resta conservata. Per continuare a salvarle e usarle come Chat serve un piano compatibile; in alternativa scegli esplicitamente Landing e ricontrolla contenuti e funzioni consentite prima di salvare.

Apertura dalle app social

Safari e il browser interno di Instagram possono seguire percorsi diversi. Con Deeplinks Tech attivo, Instagram iOS può mostrare prima il passaggio al browser esterno. Prova l’intero percorso, non soltanto l’anteprima nell’editor.

Se qualcosa non funziona

Se Chat è bloccata, controlla il piano. Se la pagina non apre, verifica stato, dominio e filtri. Se mancano risposte o media, annota URL pubblico, ora, dispositivo, browser e social; confronta con un browser normale e invia questi dati al supporto.

Checklist

  • Piano compatibile e pagina attiva.
  • Un solo link principale, provato fino alla destinazione.
  • Profilo accurato e avatar corretto.
  • Foto autorizzate e caricamenti completati.
  • Tono, lingua e invito verificati da visitatore.
  • Prova da telefono e dalle app social effettivamente usate.

Da evitare

  • Confondere le conversazioni della pagina con la Live Chat di assistenza GetMyPage.
  • Promettere tempi di risposta fissi o foto in diretta.
  • Salvare una conversione da Landing senza ricontrollare il link rimasto.
Risultato

Hai una pagina Chat configurata, tradotta automaticamente nell’interfaccia del visitatore e verificata fino al link principale.

Statistiche e gestione manuale delle chat

Misura l’efficienza della pagina Chat e rispondi ai visitatori dalla stessa pagina Statistiche. Il bot continua a lavorare durante l’invio manuale: soltanto Stop bot e Avvia bot ne cambiano lo stato.

Passaggi

  1. Apri le Statistiche della pagina Chat dalla lista Deeplinks. Visite e Click mantengono grafici, filtri, periodo e timezone abituali; nei Click trovi anche il link principale e i social.
  2. Nella sezione Click leggi Efficienza chat: conversazioni avviate, conversazioni con un click, click sui CTA mostrati e tempo al primo click. Confronta messaggi del visitatore, risposte e scambi del bot nelle conversazioni solo bot, solo manuali o miste.
  3. Nel Riepilogo, sotto l’avviso sulla provenienza del traffico, premi Gestisci chat. Ogni voce mostra social di provenienza e lingua. Scorrendo fino in fondo si caricano automaticamente altre conversazioni; da telefono usa la freccia indietro per tornare all’elenco.
  4. Scrivi il messaggio e premi Invia, oppure usa Invia CTA per proporre il link principale. Aprire il modal, leggere e rispondere manualmente non fermano il bot.
  5. Usa Stop bot nella conversazione interessata per sospendere le risposte automatiche, comprese quelle ancora in coda. Avvia bot riparte dal prossimo messaggio del visitatore, senza recuperare in massa i messaggi precedenti.
  6. Controlla gli stati dei messaggi e i permessi prima di affidare la gestione a un collaboratore o a un’integrazione. Il visitatore deve avere la pagina aperta, oppure tornarvi con la stessa sessione, per ricevere i nuovi messaggi.
Come leggere l’efficienza

I calcoli considerano le conversazioni iniziate nel periodo selezionato e il primo click sul CTA principale entro la fine del periodo. Tempi e conteggi sono mediane. Un click successivo non modifica il primo; tre bolle del bot non equivalgono a tre scambi. I click sui social restano distinti dal CTA principale.

Storico e dati mancanti

Le metriche precise riguardano le nuove conversazioni compatibili con il tracciamento aggiornato. Il pannello indica da quando sono disponibili: i dati mancanti delle conversazioni precedenti non sono trasformati in zeri. Test e produzione restano separati.

Permessi Team e API Key

Creazione, modifica, eliminazione e statistiche delle pagine Chat usano i permessi pagina esistenti. Per le conversazioni servono separatamente pages:chat:read, pages:chat:reply e pages:chat:control. Per rispondere o controllare il bot serve anche la lettura. Permessi e pagine assegnate valgono sia dalla dashboard sia dalle API; le chiavi e i collaboratori esistenti non ricevono nuovi accessi automaticamente. Per eliminare una conversazione servono pages:chat:delete e pages:chat:read.

API per le conversazioni

Con una API Key abilitata, il percorso base è /api/v1/chat-pages/{slug}. GET /metrics legge i dati dedicati; GET /conversations e GET /conversations/{id} leggono lo storico. POST /conversations/{id}/messages invia text con un requestId univoco, riutilizzato nei tentativi della stessa richiesta; cta: true aggiunge il pulsante. POST /conversations/{id}/bot usa enabled e la versione controlVersion letta dalla conversazione nel campo version. DELETE /conversations/{id} elimina la conversazione e tutti i suoi messaggi.

Consegna, downgrade ed eliminazione

Inviato significa salvato, Consegnato al browser indica la ricezione nell’interfaccia, Visualizzato nel browser indica che il messaggio è entrato nell’area visibile. Dopo un downgrade incompatibile lo storico resta consultabile ma invio e controlli del bot sono bloccati. Rinominare conserva lo storico, duplicare non copia le chat. Eliminare la pagina o l’account elimina anche i dati Chat, anche se la pagina era stata convertita in Landing o Link diretto. Le risposte mostrano una spunta per l’invio, due grigie alla consegna e due blu alla visualizzazione. La X sulla singola voce apre la conferma per eliminare definitivamente la conversazione.

Eliminare singoli messaggi

Puoi eliminare solo i messaggi manuali o del bot, non quelli del visitatore. La X su un messaggio apre una conferma per eliminare soltanto quel messaggio, anche dalla chat del visitatore. Gli altri messaggi, la conversazione e le statistiche storiche di visite e click restano invariati. Sono necessari pages:chat:read e pages:chat:delete, anche per team e API Key. L’endpoint è DELETE /api/v1/chat-pages/{slug}/conversations/{id}/messages/{messageId}. L’operazione non può essere annullata.

Checklist

  • Periodo e timezone corretti.
  • Primo click sul link principale distinto dai click social.
  • Stato del bot verificato nella singola conversazione.
  • Permessi di lettura, invio e controllo assegnati solo alle persone e alle chiavi necessarie.
Risultato

Puoi misurare i passaggi che portano al click e affiancare il bot con risposte manuali, mantenendo separati accessi e ambienti.

Compilare profilo, bio e social

La parte alta della landing decide se l'utente capisce subito dove si trova. Tieni identità, bio e social essenziali.

Passaggi

  1. Imposta nome pagina e bio breve. Il nome deve confermare il brand o profilo; la bio deve spiegare cosa trova l'utente.
  2. Aggiungi i social davvero attivi. Meglio pochi link affidabili che una fila di icone vuote o obsolete.
  3. Usa badge, stato online, posizione, follower e icona custom solo se aggiungono fiducia o contesto reale.
  4. Se inserisci follower, controlla label, username, numero, avatar e link profilo per ogni social.
  5. Se usi contenuti sensibili, mantieni testi e media coerenti con le regole del canale dove pubblicherai il link.
  6. Rileggi la pagina come un visitatore nuovo: deve capire chi sei e qual è il primo passo.
Social

Instagram, TikTok, Facebook, Telegram, X e altri canali vanno usati come conferma di identità o percorso alternativo.

Display

Badge, online, posizione e follower sono segnali visuali: utili quando rinforzano credibilità, inutili se distraggono.

Custom icon

Se il piano lo consente, l'icona personalizzata aiuta a rendere la pagina più riconoscibile.

Checklist

  • Nome leggibile su mobile.
  • Bio sotto controllo e senza frasi ambigue.
  • Social attivi e verificati.
  • Follower coerenti con il profilo.
  • Elementi display non eccessivi.
Risultato

La landing ha identità chiara e non sembra una raccolta casuale di pulsanti.

Link in bio per creator e brand

Configurare i link della landing

I pulsanti sono la parte più importante: nome, ordine, icona, destinazione e comportamento devono guidare l'utente senza dubbi.

Passaggi

  1. Crea un pulsante per ogni azione reale. Evita duplicati con nomi diversi ma stessa destinazione se non stai misurando una variante.
  2. Scrivi label chiare: il visitatore deve sapere cosa succede prima di cliccare.
  3. Ordina i pulsanti per priorità commerciale o narrativa. Il link principale va in alto.
  4. Scegli icona e stile del pulsante per riconoscibilità, non per decorazione.
  5. Usa animazioni, risposte e promozioni solo sui link che devono attirare attenzione: troppe microazioni riducono fiducia.
  6. Se una destinazione richiede protezione, valuta safe o force safe sul singolo link.
Tracking

Puoi associare tracking ai link quando vuoi capire quale pulsante riceve click e da quale campagna arriva il traffico.

Contenuti adult o sensibili

Le destinazioni sensibili vanno marcate e protette in modo coerente, evitando anteprime o passaggi non adatti al canale social.

Ordine

Il primo link deve essere quello che vuoi che l'utente clicchi davvero, non quello più decorativo.

Checklist

  • Ogni pulsante ha uno scopo.
  • Le destinazioni sono testate.
  • Il primo link è il più importante.
  • Animazioni usate con parsimonia.
  • Safe valutato sui link sensibili.

Da evitare

  • Label come clicca qui senza contesto.
  • Cinque pulsanti con la stessa priorità visiva.
  • Destinazioni non accessibili da mobile.
Risultato

La landing porta l'utente verso l'azione desiderata e rende leggibili i dati dei click.

Link in bio per creator e brand

Stile pagina, media e galleria

Lo stile deve sostenere contenuto e conversione. Una pagina bella ma poco leggibile perde click.

Passaggi

  1. Imposta prima struttura e testi, poi scegli colori e media. Il contrario porta quasi sempre a una pagina confusa.
  2. Scegli sfondo, font e colore testo con contrasto sufficiente. Verifica soprattutto foto chiare con testo chiaro.
  3. Usa avatar e banner quando aiutano a riconoscere il profilo. Se un'immagine è pesante o tagliata male, peggiora il primo caricamento.
  4. Attiva galleria solo se le immagini aggiungono valore alla decisione dell'utente.
  5. Allinea forma pulsanti, outline, colore icone e colore testo con il resto della pagina.
  6. Controlla mobile: nessun testo deve finire fuori, nessun media deve coprire il primo pulsante.
Media

Sfondo, avatar, banner e galleria devono caricare velocemente e restare leggibili su schermi piccoli.

Colori

Usa contrasto reale. Se il pulsante è bello ma il testo si legge male, va cambiato.

Coerenza

Una sola direzione visiva è sufficiente: non mescolare font, gradienti, outline e animazioni senza scopo.

Checklist

  • Contrasto verificato.
  • Primo pulsante sopra la piega mobile quando possibile.
  • Immagini non sfocate e non troppo pesanti.
  • Galleria attiva solo se utile.
  • Stile coerente con il canale di traffico.
Risultato

La pagina sembra curata, carica bene e non sacrifica click e leggibilità per decorazione.

Link in bio per creator e brand

Gruppi, stato, duplicazione ed eliminazione

Quando crescono pagine, clienti o campagne, la lista Deeplinks deve restare governabile.

Passaggi

  1. Crea gruppi per cliente, campagna, profilo o progetto. Il gruppo deve aiutarti a trovare, non a decorare la lista.
  2. Usa note per ricordare scopo, pubblico, canale o scadenza della pagina.
  3. Duplica quando vuoi una variante con base simile. Dopo la duplicazione cambia handle, titolo e destinazioni prima di pubblicare.
  4. Disattiva una pagina quando non deve più ricevere traffico ma vuoi conservarne struttura o storico operativo.
  5. Elimina solo quando sei sicuro di non doverla recuperare o analizzare.
  6. Dopo ogni azione critica ricarica la lista e controlla che stato e gruppo siano corretti.
Attivo

La pagina è raggiungibile pubblicamente e può ricevere visite.

Inattivo

La pagina non deve essere usata come destinazione pubblica. È utile per preparazione o archiviazione.

Duplica

Copia impostazioni e struttura, ma non sostituisce il controllo manuale di URL, testi e sicurezza.

Checklist

  • Gruppi con nomi operativi.
  • Note aggiornate.
  • Handle controllato dopo duplicazione.
  • Stato coerente con pubblicazione.
  • Eliminazione usata solo come ultima scelta.
Risultato

La lista resta ordinata anche con molte pagine e riduci errori su campagne attive.

Dominio personalizzato e DNS

Collega un dominio tuo, aspetta la propagazione e associa la pagina corretta senza toccare la struttura del deeplink.

Collegare un dominio personalizzato

Il dominio personalizzato sostituisce il link GetMyPage standard nel punto di accesso pubblico, ma la pagina resta gestita dalla dashboard.

Passaggi

  1. Apri Domini e aggiungi il dominio nudo, per esempio dominio.it. Non inserire percorsi o URL di pagine specifiche.
  2. Scegli il provider corretto nella guida. Se il tuo provider non è presente, usa le istruzioni generiche.
  3. Copia i nameserver mostrati e incollali nel pannello del provider del dominio.
  4. Non usare configurazioni miste con nameserver vecchi, record lasciati a metà o proxy esterni non previsti dalla guida.
  5. Attendi la propagazione. Durante questa fase lo stato può rimanere in verifica anche se hai appena salvato tutto correttamente.
  6. Quando il dominio è pronto, collega la pagina che deve aprirsi da quel dominio e prova da browser esterno.
Cloudflare

La procedura guidata attuale non supporta Cloudflare come flusso standard: se lo usi, segui solo indicazioni compatibili o chiedi supporto.

Associazione pagina

DNS attivo e pagina collegata sono due cose diverse: il dominio deve sapere dove puntare e GetMyPage deve sapere quale deeplink aprire.

Checklist

  • Dominio senza percorso.
  • Provider corretto.
  • Nameserver copiati tutti.
  • Propagazione attesa senza rimuovere il dominio.
  • Pagina collegata dopo stato pronto.
Risultato

Il dominio apre la pagina scelta e puoi gestirla dalla dashboard senza cambiare i link interni.

Link in bio con il tuo dominio

Risolvere dominio non attivo

Quando un dominio resta in verifica, quasi sempre il problema è nel provider, nei nameserver o nel collegamento finale alla pagina.

Passaggi

  1. Confronta i nameserver nel provider con quelli mostrati in dashboard. Devono combaciare tutti.
  2. Controlla di non aver aggiunto record o proxy che contraddicono la procedura guidata.
  3. Aspetta la propagazione prima di rimuovere e riaggiungere il dominio: farlo spesso allunga il problema.
  4. Verifica che la pagina collegata esista, sia attiva e non abbia raggiunto limiti di piano.
  5. Prova il dominio senza cache, da finestra anonima o rete diversa.
  6. Se apri supporto, indica dominio, provider, screenshot dei nameserver e orario dell'ultimo cambio.
Verifica DNS

Lo stato dipende da ciò che risulta pubblicamente nei DNS, non solo da ciò che hai salvato nel provider.

Pagina inattiva

Un dominio può essere tecnicamente pronto ma non aprire come previsto se la pagina associata è inattiva o non valida.

Checklist

  • Nameserver corretti.
  • Provider giusto.
  • Nessun proxy non previsto.
  • Pagina attiva.
  • Screenshot pronti per supporto.
Risultato

Capisci se aspettare, correggere DNS o intervenire sul collegamento alla pagina.

Link in bio con il tuo dominio

Misurare traffico e campagne

Le statistiche servono a decidere cosa migliorare: canale, pagina, ordine dei pulsanti o qualità del traffico.

Leggere dashboard statistiche

Non guardare una sola metrica. Visite, unici, click, CTR, sorgenti e bot vanno letti insieme.

Passaggi

  1. Scegli pagina e intervallo. Usa 7 giorni per segnali rapidi, 30 giorni per trend più stabili, intervallo personalizzato per campagne.
  2. Parti da visite e visitatori unici. Se visite sono alte ma unici bassi, potrebbe esserci traffico ripetuto o controlli automatici.
  3. Guarda click e CTR. Il CTR spiega meglio della sola visita se la landing convince davvero.
  4. Controlla sorgente social, browser e dispositivo: ti dicono dove il flusso funziona e dove serve ritestare.
  5. Leggi paesi e bot insieme. Un picco da paesi inattesi o da crawler può cambiare l'interpretazione del traffico.
  6. Confronta prima e dopo una modifica importante, non durante lo stesso minuto del salvataggio.
CTR basso

Rivedi primo pulsante, promessa della bio, ordine link e coerenza fra canale social e contenuto landing.

Molte visite senza click

Può essere traffico curioso, preview social, bot o una landing poco chiara. Serve confronto con sorgenti e dispositivi.

Dati bot

Aiutano a non sopravvalutare aperture automatiche e scansioni.

Checklist

  • Periodo corretto.
  • Pagina corretta.
  • CTR letto insieme ai click.
  • Sorgenti social controllate.
  • Bot e paesi considerati.
Risultato

Sai quale parte migliorare: traffico, contenuto, pulsanti o impostazioni.

Statistiche per il tuo link in bio

Usare tracking link

I tracking link separano le campagne senza duplicare per forza la landing. Sono indispensabili quando pubblichi lo stesso deeplink in più posti.

Passaggi

  1. Crea un tracking link per ogni canale o campagna: bio Instagram, storia, Telegram, X, ads, newsletter.
  2. Dai un nome che descrive origine e periodo, così lo capisci anche dopo settimane.
  3. Usa quel tracking link solo nel canale previsto. Se lo copi ovunque, perdi il confronto.
  4. Durante la campagna guarda click e CTR per tracking, non solo traffico totale della pagina.
  5. A fine campagna rinomina, archivia o annota il risultato prima di riutilizzare il canale.
  6. Se devi cambiare la landing, segnati la data: i dati prima e dopo non sono più direttamente equivalenti.
Confronto pulito

Un solo tracking per canale rende chiaro quale pubblicazione porta click utili.

Errore comune

Usare lo stesso tracking link in più canali e poi chiedersi quale abbia convertito.

Checklist

  • Nome tracking chiaro.
  • Un canale per tracking.
  • Periodo annotato.
  • CTR confrontato fra canali.
  • Modifiche landing annotate.
Risultato

Sai quale pubblicazione porta risultati e quale genera solo aperture.

Statistiche per il tuo link in bio

Capire qualità del traffico

La qualità non coincide con il numero più alto. Conta il rapporto fra provenienza, click, dispositivo, paese e comportamento nel tempo.

Passaggi

  1. Segmenta per social: un canale può portare molte visite ma pochi click, un altro meno visite ma pubblico più interessato.
  2. Controlla dispositivo e browser. Se un'app social ha CTR più basso, prova il link dentro quella app.
  3. Guarda paesi e orari. Traffico fuori target può indicare condivisioni non previste o bot.
  4. Valuta bot e anteprime social soprattutto nei primi minuti dopo pubblicazione.
  5. Misura dopo modifiche singole: cambia un elemento per volta se vuoi capire cosa ha migliorato il CTR.
  6. Usa note campagna per collegare dati e decisioni.
Buon traffico

Arriva dal canale previsto, apre da dispositivi compatibili e genera click proporzionati alle visite.

Traffico rumoroso

Molte aperture, pochi click, sorgenti strane o picchi improvvisi vanno letti con cautela.

Checklist

  • Sorgente in target.
  • Dispositivo coerente con pubblico.
  • Click presenti, non solo visite.
  • Picchi spiegabili.
  • Test A/B fatti con cambi controllati.
Risultato

Ottimizzi la pagina su segnali reali e non su numeri appariscenti ma poco utili.

Statistiche per il tuo link in bio

Profilo, piano, billing e assistenza

Gestisci sicurezza account, limiti del piano e richieste al supporto con le informazioni giuste.

Gestire profilo, email e password

Profilo contiene dati personali e sicurezza. Alcune modifiche sono soggette a cooldown per proteggere l'account.

Passaggi

  1. Controlla email verificata. Senza verifica alcune azioni su deeplink, domini e statistiche possono essere limitate.
  2. Modifica nome, cognome, username o email solo quando sei sicuro: la dashboard può applicare un cooldown di 24 ore.
  3. Per cambiare password usa una combinazione forte: almeno 8 caratteri con maiuscola, minuscola, numero e simbolo.
  4. Dopo una modifica critica, rientra e controlla che i dati siano salvati correttamente.
  5. Se non ricevi email di verifica o codice, controlla spam e indirizzo inserito prima di aprire supporto.
  6. Non condividere screenshot con token, codici o sessioni. Al supporto basta descrizione e contesto.
Cooldown

Serve a ridurre modifiche impulsive o abuso dell'account. Pianifica cambi email o username prima di campagne importanti.

Password

Se usi la stessa password altrove, cambiala anche negli altri servizi.

Checklist

  • Email verificata.
  • Dati corretti prima di campagna.
  • Password robusta.
  • Cooldown considerato.
  • Nessun codice condiviso in screenshot.
Risultato

L'account è pronto e non blocca pubblicazione, domini o statistiche.

Capire piani, limiti e billing

Il piano determina numero di pagine attive e accesso a funzioni avanzate. Controllalo prima di costruire una struttura complessa.

Passaggi

  1. Apri Piano e leggi piano attuale, limite pagine e funzioni incluse.
  2. Ricorda il comportamento base: Starter e Creator hanno un limite di una pagina attiva; Agency e Custom usano limiti numerici dedicati.
  3. Se usi funzioni premium come Real-Safe Link, GeoFilter, analytics esterni o opzioni avanzate, verifica compatibilità del piano.
  4. Per passare a Creator o Agency, scegli la fatturazione mensile o annuale e, per Agency, il numero di link e domini, quindi avvia il checkout dalla dashboard.
  5. Per esigenze oltre i tagli disponibili, seleziona Personalizzato e invia una richiesta dettagliata.
  6. Nel checkout Paddle verifica prezzo, frequenza, eventuale prova e rinnovo; dopo l’acquisto usa il portale cliente per gestire il billing.
Limiti

Se superi il limite, alcune pagine possono risultare non attivabili o venire disattivate secondo le regole del piano.

Custom

È pensato per esigenze operative specifiche: molte pagine, più domini, campagne o requisiti particolari.

Checklist

  • Limite pagine letto.
  • Funzioni avanzate verificate.
  • Billing gestito da area corretta.
  • Richiesta custom dettagliata.
  • Piano controllato prima di attivare campagne.
Risultato

Sai se una funzione è bloccata dal piano, da email non verificata o da configurazione pagina.

Gestione link in bio per agenzie e team

Eliminare account senza sorprese

L'eliminazione account è una procedura critica: prima controlla pagine, domini, piano e codici di conferma.

Passaggi

  1. Apri Profilo e leggi attentamente il modal di eliminazione.
  2. Controlla pagine attive, domini collegati, tracking e piano prima di confermare.
  3. Se è richiesto un codice email, richiedilo e inseriscilo senza condividerlo con nessuno.
  4. Se hai un abbonamento o piano attivo, verifica le indicazioni mostrate dalla dashboard e dal portale collegato.
  5. Scarica o annota ciò che ti serve prima della conferma, perché dopo la cancellazione potresti non poter recuperare dati e configurazioni.
  6. Conferma solo quando sei certo dell'impatto su pagine pubbliche e domini.
Prima domanda

Vuoi eliminare tutto o solo disattivare pagine e domini? Spesso disattivare è sufficiente.

Codice

Il codice email serve a confermare che l'azione è voluta dal titolare dell'account.

Checklist

  • Pagine controllate.
  • Domini controllati.
  • Piano controllato.
  • Codice non condiviso.
  • Conseguenze lette.
Risultato

Non cancelli account, pagine o domini senza aver compreso l'effetto operativo.

Aprire una richiesta di supporto utile

Un ticket chiaro accelera la risposta. Il supporto deve capire cosa stavi facendo, su quale pagina e con quale risultato.

Passaggi

  1. Descrivi obiettivo e risultato: cosa volevi fare e cosa è successo invece.
  2. Indica area dashboard, nome pagina, handle, dominio o tracking link coinvolto.
  3. Aggiungi dispositivo, browser, app social e orario del test.
  4. Allega screenshot se mostra l'errore, ma oscura codici, token, sessioni o dati sensibili.
  5. Scrivi i passaggi già provati: finestra anonima, rete diversa, attesa DNS, email verificata, piano controllato.
  6. Invia dalla sezione Contattaci o usa i canali indicati nel footer quando appropriato.
Ticket buono

Contiene contesto sufficiente per riprodurre il problema senza chiederti subito altre informazioni.

Ticket debole

Dice solo non funziona, senza pagina, dominio, screenshot o passaggi.

Checklist

  • Pagina o dominio indicati.
  • Errore riportato.
  • Dispositivo e browser scritti.
  • Screenshot pulito da segreti.
  • Passaggi già provati.
Risultato

Il supporto può capire rapidamente se il problema è account, piano, DNS, editor, social app o analytics.

Automazioni e collaborazione

Configura integrazioni e collaboratori senza condividere credenziali, mantenendo separati permessi, risorse e limiti del piano.

Creare e usare una API Key in sicurezza

Ogni chiave deve avere un nome riconoscibile, una scadenza utile e soltanto i permessi necessari all’integrazione.

Passaggi

  1. Apri API Key dalla dashboard Agency, premi Crea e assegna un’etichetta che identifichi servizio, cliente o ambiente.
  2. Seleziona solo i permessi necessari. Se un’integrazione deve leggere analytics, non concedere anche creazione, modifica o eliminazione di pagine e domini.
  3. Imposta una scadenza quando l’uso non è permanente. Una chiave temporanea riduce l’impatto di una possibile esposizione.
  4. Copia subito il valore completo: viene mostrato una sola volta. Conservalo in un secret manager o nel sistema sicuro del servizio, mai nel frontend, in screenshot o repository.
  5. Invia la chiave nell’header Authorization come Bearer token e parti dagli endpoint di lettura prima di attivare operazioni di scrittura.
  6. Controlla ultimo utilizzo, stato e permessi dalla lista. Revoca immediatamente una chiave non più necessaria o sospetta e creane una nuova invece di riutilizzarla.
Limiti del piano

Le API applicano gli stessi limiti e controlli della dashboard. Un downgrade può disattivare le chiavi senza cancellarne la configurazione.

Operazioni critiche

Creazione, modifica ed eliminazione devono essere autorizzate dallo scope corretto; una chiave non può ampliare i privilegi del proprietario.

Errore comune

Non inserire la chiave in JavaScript pubblico, app mobile senza backend, URL, query string o log applicativi.

Checklist

  • Etichetta riconoscibile.
  • Permessi minimi.
  • Scadenza valutata.
  • Segreto salvato fuori dal frontend.
  • Revoca prevista in caso di incidente.

Da evitare

  • Una sola chiave condivisa fra più servizi.
  • Permessi di scrittura concessi per comodità.
  • Chiavi incollate in ticket, chat o screenshot.
Risultato

L’integrazione può leggere o gestire soltanto ciò che hai autorizzato e la chiave resta revocabile senza cambiare password account.

Gestione link in bio per agenzie e team

Invitare collaboratori e assegnare ruoli

Il proprietario mantiene il controllo del piano e invita ogni persona con un account personale, un ruolo e accessi circoscritti.

Passaggi

  1. Apri Team e premi Invita. Inserisci l’email dell’account che deve collaborare; non condividere le credenziali del proprietario.
  2. Scegli un ruolo predefinito come punto di partenza oppure Personalizzato. Se cambi manualmente un permesso, il ruolo diventa personalizzato.
  3. Assegna le azioni necessarie: lettura analytics, gestione pagine, organizzazione, creazione o eliminazione, gestione domini e Team.
  4. Scegli tutte le pagine o domini oppure soltanto risorse specifiche. La ricerca live aiuta a selezionare gli elementi corretti quando l’account è grande.
  5. Dopo l’accettazione, il collaboratore entra dal selettore Workspace. Le funzioni non consentite restano visibili ma disabilitate e spiegate da un tooltip.
  6. Rivedi periodicamente membri, inviti pendenti e ultimo accesso. Modifica i permessi o rimuovi il membro appena cambia il suo incarico.
Proprietario

Resta responsabile del piano, del limite membri e delle autorizzazioni concesse. Il proprietario non conta come membro aggiuntivo.

Risorse selezionate

Un collaboratore vede soltanto pagine e domini assegnati; creare una risorsa non autorizza automaticamente l’accesso al resto dell’account.

Downgrade

Se il piano perde l’accesso Team, workspace e membri vengono sospesi senza cancellare subito configurazioni e assegnazioni.

Checklist

  • Email corretta.
  • Ruolo verificato.
  • Permessi minimi.
  • Pagine e domini assegnati.
  • Inviti e membri rivisti periodicamente.

Da evitare

  • Condividere password o sessione del proprietario.
  • Concedere eliminazione a chi deve solo modificare.
  • Lasciare inviti o accessi attivi dopo la fine della collaborazione.
Risultato

Ogni collaboratore lavora nel workspace con il proprio account e può agire solo sulle funzioni e risorse assegnate.

Gestione link in bio per agenzie e team

Bot, Real-Safe Link e deeplink systems

Questi capitoli spiegano cosa succede quando il link passa da social, crawler, webview e destinazioni sensibili. La guida resta completa per l'uso, senza pubblicare dettagli utili ad aggirare i controlli.

Perché i social aprono il link prima degli utenti

Quando incolli un link in una piattaforma social, spesso non è una persona ad aprirlo per prima: è un sistema automatico che prepara anteprime, controlli e scansioni.

Passaggi

  1. I social leggono il link per creare anteprime, verificare contenuti e decidere come mostrarlo nelle app.
  2. Queste aperture possono arrivare prima dei click reali e possono sembrare visite se non vengono filtrate correttamente.
  3. GetMyPage valuta segnali tecnici della richiesta, come contesto di rete, browser, webview, intestazioni e comportamento, per distinguere visitatori e automazioni.
  4. Quando Real-Safe Link è attivo, i crawler previsti possono ricevere risposte non pubbliche; quando è disattivo, la pagina non applica quel trattamento globale.
  5. Le statistiche separano il più possibile traffico utile, sorgenti social e bot, così i numeri non vanno letti in modo ingenuo.
  6. Non usare i primi accessi dopo la condivisione come prova di conversione: aspetta click reali e trend coerenti.
Cosa vede il creator

Puoi notare aperture senza click subito dopo aver condiviso il link. È normale quando le piattaforme preparano anteprime.

Cosa non serve fare

Non cambiare URL o impostazioni ogni volta che vedi una visita sospetta. Guarda anche social, browser, paese, dispositivo e click.

Perché non pubblichiamo le firme

Le regole precise anti-bot sono parte della sicurezza del servizio. Le guide spiegano come usarle, non come aggirarle.

Checklist

  • Condividi il link solo quando è pronto.
  • Aspetta dati reali prima di giudicare la campagna.
  • Confronta visite con click e CTR.
  • Usa tracking link per distinguere canali.
  • Apri supporto se un social blocca sempre un flusso specifico.
Risultato

Sai perché compaiono aperture automatiche e come leggere i dati senza confonderli con utenti reali.

Link Instagram che si aprono in Safari su iPhone

Creare un link in bio sicuro per Instagram

Un link in bio con protezione per Instagram e TikTok: lo scudo Real-Safe Link gestisce i crawler supportati e protegge il percorso verso le tue destinazioni. Con Force Safe scegli anche quali singoli pulsanti proteggere.

Passaggi

  1. Attivalo quando la pagina e le destinazioni sensibili non devono essere lette o aperte dai crawler supportati.
  2. Quando è disattivo, le regole globali di Real-Safe Link non vengono applicate; restano protetti soltanto i singoli link segnati come Force Safe.
  3. Dopo l'attivazione, prova il percorso completo: pagina, click, passaggio di sicurezza, destinazione finale.
  4. Prima e dopo una modifica importante, analizza l'URL con Link Scanner: confronta il percorso del visitatore con quello del crawler scelto e leggi la copertura insieme al punteggio.
  5. Se un singolo pulsante è più delicato degli altri, usa force safe su quel pulsante invece di trattare tutta la landing allo stesso modo.
  6. Real-Safe Link e Deeplinks Tech sono indipendenti: il primo protegge i flussi sensibili, il secondo gestisce l'apertura nelle app e nei browser interni.
  7. Non misurare il successo solo dalle visite: controlla click effettivi e comportamento sul pulsante protetto.
  8. Se il visitatore segnala blocchi, raccogli social di origine, dispositivo, browser e ora del test.
Cosa fa in pratica

È un link in bio con un livello di protezione per il percorso verso le destinazioni. In GetMyPage lo scudo è Real-Safe Link: gestisce l’accesso dei crawler supportati e i passaggi protetti. Non è una certificazione antivirus dei siti esterni.

Force Safe

Se soltanto una destinazione richiede un passaggio protetto, applica Force Safe a quel link. Il pulsante mantiene la protezione anche con Real-Safe Link disattivato sul resto della pagina.

Cosa non fa

Nessun link può garantire l’assenza di ban o blocchi decisi da Instagram, TikTok o altri servizi. Real-Safe Link gestisce i flussi supportati; non autorizza contenuti vietati, non modifica le regole delle piattaforme e non rende affidabile una destinazione dannosa.

Limiti piano

Se la funzione non è disponibile o viene disattivata, controlla il piano nella dashboard.

Checklist

  • Destinazione finale valida.
  • Pulsante sensibile identificato.
  • Force safe usato solo dove serve.
  • Real-Safe Link e Deeplinks Tech configurati separatamente.
  • Test su iOS e Android se il traffico arriva da social app.
  • Link Scanner ripetuto dopo le modifiche importanti.
  • Dati letti su click e non solo su aperture.
Risultato

Il redirect sensibile è più protetto e il comportamento resta verificabile dal creator.

Link in bio sicuro per Instagram e TikTok

A cosa serve Deeplinks Tech

Deeplinks Tech adatta l'apertura in base al contesto: app social, webview, sistema operativo, browser e sorgente di traffico possono comportarsi in modo diverso.

Passaggi

  1. Le app social non aprono sempre i link come un normale browser: spesso usano webview interne con limiti propri.
  2. Deeplinks Tech aiuta a gestire queste differenze per mantenere il percorso più stabile possibile.
  3. Il sistema considera piattaforma di provenienza, dispositivo, browser e contesto della richiesta.
  4. È particolarmente utile quando pubblichi su Instagram, Telegram, TikTok, Threads, Facebook o X.
  5. Dopo averlo attivato, prova il link nel canale reale in cui lo userai, non solo copiando l'URL nel browser.
  6. Se un'app aggiorna il proprio browser interno, rifai i test prima di attribuire il problema alla pagina.
Uso corretto

Attivalo quando il traffico arriva soprattutto da app social e vuoi ridurre comportamenti incoerenti fra piattaforme.

Testing

Un test da desktop non sostituisce un test da app social mobile. Sono ambienti diversi.

Checklist

  • Canale principale identificato.
  • Test da app reale.
  • Test da browser normale.
  • Nessun cambio casuale durante campagna attiva.
  • Supporto contattato con dispositivo e social precisi se serve.
Risultato

Il link si comporta meglio nei contesti social dove i browser interni sono meno prevedibili.

Link Instagram che si aprono in Safari su iPhone

Force Safe e GeoFilter

Force Safe agisce sul singolo link o flusso; GeoFilter agisce sul traffico in base al paese. Sono strumenti diversi e vanno usati per motivi diversi.

Passaggi

  1. Usa Force Safe quando una destinazione specifica richiede il percorso protetto anche se il resto della pagina può restare normale.
  2. Usa GeoFilter quando devi consentire o bloccare paesi per motivi operativi, legali, commerciali o anti-abuso.
  3. Non usare GeoFilter per risolvere un link rotto: se l'URL è sbagliato, il filtro non lo corregge.
  4. Dopo aver cambiato paesi o modalità del filtro, prova da una condizione coerente con il pubblico reale.
  5. Se stai misurando campagne internazionali, annota i filtri attivi prima di interpretare dati paese.
  6. Mantieni una nota interna sul motivo del filtro, così non lo dimentichi attivo mesi dopo.
Force Safe

Protegge il click verso una destinazione, utile per pulsanti delicati dentro una landing più ampia.

GeoFilter

Filtra il traffico per paese. Può modificare numeri e conversioni, quindi va considerato nelle statistiche.

Checklist

  • Motivo del filtro scritto nelle note.
  • Paesi controllati due volte.
  • Test dopo salvataggio.
  • Statistiche lette sapendo che il filtro è attivo.
  • Supporto contattato se un paese atteso resta escluso.
Risultato

Applichi protezioni mirate senza confondere sicurezza del singolo click e filtraggio geografico.

Google Analytics e Meta Pixel

Le integrazioni esterne servono quando vuoi leggere dati anche fuori da GetMyPage. Vanno configurate con ID corretti e aspettative realistiche.

Passaggi

  1. Attiva Google Analytics solo se hai un ID valido e un account dove leggerai davvero i dati.
  2. Attiva Meta Pixel quando devi collegare misurazione e campagne Meta.
  3. Controlla il piano: alcune integrazioni possono non essere disponibili o possono rendere la pagina non compatibile con limiti Starter/Creator.
  4. Non aspettarti numeri identici fra GetMyPage e strumenti esterni: filtri, consensi, browser e blocchi privacy possono cambiare i conteggi.
  5. Dopo aver inserito un ID, apri la pagina e controlla dopo qualche tempo se gli eventi arrivano nel pannello esterno.
  6. Se rimuovi il tracking, salva e ritesta per evitare di lasciare configurazioni vuote ma attive.
Differenze dati

GetMyPage misura il flusso interno; piattaforme esterne dipendono anche da cookie, consensi, browser e blocchi dell'utente.

Pulizia

Un ID sbagliato non migliora la misurazione: crea solo rumore o nessun dato.

Checklist

  • ID GA4 corretto.
  • ID Meta Pixel corretto.
  • Piano compatibile.
  • Test dopo salvataggio.
  • Confronto dati fatto su periodi, non su singole visite.
Risultato

La misurazione esterna integra GetMyPage senza sostituirne le statistiche operative.

Analizzare un link con Link Scanner

Confronta ciò che riceve un visitatore reale con la risposta inviata al crawler selezionato, senza modificare il link.

Passaggi

  1. Apri Link Scanner dalla homepage oppure dalla sezione Strumenti della dashboard e inserisci un URL HTTP o HTTPS pubblico.
  2. Scegli il crawler da simulare. Instagram è il profilo iniziale; puoi usare anche crawler social, messaggistica e motori di ricerca.
  3. Avvia la scansione e attendi il confronto fra visitatore e crawler. Il controllo segue redirect, metadati, destinazioni, header, cookie tecnici e segnali di sicurezza.
  4. Leggi prima completezza e punteggio, poi apri i singoli controlli. Una voce non verificabile vale zero ed è distinta da una criticità.
  5. Controlla il confronto tecnico quando vuoi capire quali URL finali, destinazioni o contenuti differiscono fra le due viste.
  6. Usa lo storico per ripetere o confrontare due scansioni. Nella pagina pubblica resta sul dispositivo; nella dashboard viene salvato nel tuo account personale.
  7. Dentro un workspace Team lo scanner non diventa una funzione condivisa: cronologia e report restano sempre personali all’utente autenticato.
Sola lettura

La scansione effettua richieste di lettura e non cambia contenuti, DNS, impostazioni o destinazioni.

Storico account

La dashboard conserva i report strutturati per poterli riaprire. Lo screenshot non viene archiviato nello storico persistente.

Limiti di sicurezza

Reti private, credenziali nell’URL, porte arbitrarie e redirect non validi sono bloccati.

Checklist

  • URL pubblico e completo.
  • Crawler coerente con il canale da verificare.
  • Punteggio letto insieme alla completezza.
  • Differenze umano/crawler controllate.
  • Confronto storico eseguito dopo modifiche importanti.
Risultato

Sai cosa ricevono davvero visitatore e crawler e puoi verificare nel tempo se una modifica ha migliorato il comportamento del link.

Link in bio sicuro per Instagram e TikTok

Gestire GetMyPage dalla chat

Collegamento, permessi, strumenti disponibili, caricamento media e risoluzione dei problemi per ChatGPT, Codex e Claude.

Collegare ChatGPT, Codex o Claude

Il plugin ufficiale per ChatGPT e Codex e il server remoto per Claude usano OAuth e collegano l'assistente al workspace scelto durante l'autorizzazione.

Passaggi

  1. Verifica che il proprietario del workspace abbia un piano Agency o Personalizzato attivo. Gli amministratori GetMyPage possono collegarsi senza limite di piano.
  2. In ChatGPT o Codex apri Plugin, cerca GetMyPage, apri la scheda e seleziona il pulsante più per installarlo.
  3. Quando richiesto, collega il tuo account GetMyPage, scegli il workspace e controlla il riepilogo dei permessi. Dopo l'installazione avvia una nuova chat.
  4. In Claude aggiungi un connettore MCP personalizzato; in Claude Code aggiungi un server HTTP. Usa esattamente https://mcp.getmy.page, senza aggiungere /mcp, e completa l'accesso GetMyPage.
  5. Torna al client AI e verifica che la connessione risulti attiva. Puoi chiedere di leggere il workspace o elencare le pagine come primo test.
  6. Ogni utente collega il proprio account ChatGPT, Codex o Claude: non servono account OpenAI o Anthropic condivisi da GetMyPage.
ChatGPT e Codex

Usano lo stesso catalogo pubblico dei plugin: non devi creare un connettore personalizzato né incollare manualmente l'endpoint.

Workspace

La connessione resta legata al workspace scelto. Per lavorare su un altro workspace crea una nuova connessione o revoca e ricollega quella esistente.

Claude

Usa preferibilmente CIMD e può usare DCR come compatibilità. Non inserire client ID o client secret manuali quando aggiungi il connettore personalizzato.

Disponibilità

MCP è disponibile per i piani Agency e Personalizzato; i membri del team devono avere anche il permesso MCP nel proprio ruolo.

Checklist

  • Plugin GetMyPage installato e abilitato in ChatGPT o Codex, oppure endpoint esatto configurato in Claude.
  • Account GetMyPage verificato.
  • Workspace corretto selezionato.
  • Connessione visibile nella pagina MCP.
  • Prima lettura del workspace completata.

Da evitare

  • Aggiungere GetMyPage come connettore MCP personalizzato in ChatGPT o Codex.
  • Usare https://mcp.getmy.page/mcp in Claude.
  • Inserire credenziali OAuth manuali in Claude.
  • Condividere la stessa connessione fra persone diverse.
Risultato

L'assistente vede solo gli strumenti consentiti nel workspace selezionato ed è pronto a operare.

Capire strumenti, permessi e operazioni

MCP può controllare l'intero workspace, ma ogni strumento viene esposto solo se l'account collegato possiede il permesso corrispondente.

Passaggi

  1. Usa workspace_get per far leggere all'assistente ruolo, risorse e capacità effettive della connessione.
  2. I proprietari possono gestire pagine, gruppi, domini, configurazione DNS, analytics, API key, team e connessioni MCP.
  3. Per un membro del team, configura nel ruolo gli scope ordinari, gli scope MCP e l'accesso a tutte o solo alcune pagine e domini.
  4. Le operazioni distruttive possono essere eseguite direttamente dall'assistente quando il client AI e i permessi GetMyPage le consentono.
  5. Le API key segrete vengono mostrate una sola volta alla creazione o rotazione: chiedi all'assistente di conservarle solo nella destinazione prevista.
  6. Controlla Attività nella pagina MCP per riconoscere autorizzazioni, modifiche e revoche recenti.
Controllo totale

Gli strumenti coprono creazione, lettura, modifica, ordine, duplicazione ed eliminazione delle risorse, oltre a statistiche e amministrazione del team.

Permessi dinamici

Se un ruolo o l'accesso a una risorsa cambia, la connessione applica il nuovo limite alla chiamata successiva senza richiedere una nuova autorizzazione.

Output

Ogni strumento pubblica uno schema di output e restituisce contenuto strutturato validato, così il client non deve ricavare i dati da testo libero.

Pagine e conversazioni Chat

Crea pagine con type chat e configura persona, stile, comportamento, avatar, archivio fotografico e destinazione. Usa page_convert_to_chat, page_convert_to_landing e page_convert_to_direct per cambiare modalità conservando la configurazione precedente. I tool chat_* leggono lo storico, inviano messaggi moderati, segnano le ricevute e fermano o riavviano il bot; possono eliminare conversazioni o singoli messaggi del bot e degli operatori. Le statistiche Chat sono disponibili con chat_analytics_get.

Design e crediti AI

ai_credits_get mostra il saldo del workspace; ai_credits_history è riservato al proprietario. page_design_generate usa un credito disponibile per una proposta di design landing e non la pubblica: si applica con page_update o page_create. Le generazioni fallite rilasciano la prenotazione; non ripetere una generazione già riuscita. MCP non offre acquisti o ricariche.

Link Scanner

link_scan analizza un URL pubblico e salva l’esito nello storico personale dell’account collegato. Gli strumenti di storico leggono o eliminano le scansioni senza rieseguire l’analisi. Lo storico personale rimane distinto dal workspace del team.

Permessi delle nuove funzioni

Per le Chat servono sia i permessi ordinari pages:chat:* sia quelli MCP corrispondenti, oltre all’accesso alla pagina. Per generare design servono pages:ai:use, mcp:pages:ai:use e il permesso di creare o modificare la pagina. Saldo AI e Link Scanner hanno permessi MCP dedicati.

Checklist

  • Ruolo del membro corretto.
  • Scope ordinari e MCP coerenti.
  • Pagine e domini assegnati.
  • Operazioni distruttive abilitate nel client secondo le proprie preferenze.
  • Attività controllate dopo le modifiche critiche.
Risultato

L'assistente dispone del massimo controllo consentito dall'account senza superare i confini del workspace o del ruolo.

Caricare immagini e video dalla chat

Quando il client AI inoltra l'allegato al tool, GetMyPage lo importa direttamente e restituisce il riferimento pronto per la pagina.

Passaggi

  1. Allega l'immagine o il video alla chat e indica dove usarlo, per esempio avatar, banner, sfondo, galleria o media di un pulsante.
  2. Se il client supporta gli input file MCP, l'assistente chiama page_media_upload con l'allegato e GetMyPage lo scarica dal collegamento firmato temporaneo.
  3. Per un file già disponibile su un URL HTTPS pubblico, l'assistente usa lo strumento separato page_media_import_url.
  4. GetMyPage valida il contenuto reale, limita il file a 25 MB e normalizza i video supportati in MP4.
  5. Lo strumento restituisce tmpSession e mediaReference; l'assistente li inserisce subito in page_create o page_update. Per cambiare tipo pagina usa le conversioni dedicate, non page_update.
  6. Solo se il client non può inoltrare file al tool, l'assistente crea automaticamente un link monouso di 15 minuti e lo mostra senza aspettare che tu lo chieda.
ChatGPT

Gli allegati compatibili vengono passati direttamente tramite il parametro file MCP: non serve pubblicare il media né aprire una pagina esterna.

Altri client

Claude, Codex o altri host possono caricare direttamente quando forniscono al tool un URL scaricabile del file. In caso contrario resta disponibile il link monouso.

Sicurezza

GetMyPage non accetta indirizzi locali o privati, controlla il tipo effettivo del file e associa lo slot temporaneo al workspace autorizzato.

Checklist

  • Destinazione del media indicata chiaramente.
  • File entro 25 MB.
  • Formato immagine o video supportato.
  • tmpSession riusata nella modifica finale.
  • Pagina controllata dopo il salvataggio.
Risultato

Il media inviato in chat viene caricato e applicato alla pagina direttamente quando il client lo consente, con fallback automatico negli altri casi.

Risolvere connessioni e revocare accessi

La pagina MCP mostra connessioni e attività; una riconnessione pulita risolve token scaduti o autorizzazioni non più coerenti.

Passaggi

  1. Se ChatGPT o Codex non vede GetMyPage, controlla che il plugin sia installato e abilitato, quindi avvia una nuova chat.
  2. Se Claude non trova il server, verifica che l'URL sia esattamente https://mcp.getmy.page e che non venga reindirizzato a un altro dominio.
  3. Se OAuth non parte in Claude, rimuovi eventuali client ID o secret inseriti manualmente e riaggiungi il connettore come server remoto personalizzato.
  4. Se GetMyPage conferma l'autorizzazione ma Claude mostra un errore, rimuovi il connettore da Claude, revoca la connessione nella dashboard MCP e crea un collegamento nuovo.
  5. Controlla piano attivo, verifica email, stato del team e permessi MCP del membro selezionato.
  6. Se Claude mostra un riferimento che inizia con ofid_, conservalo: permette al supporto Anthropic di tracciare il punto esatto del fallimento dopo l'emissione del token.
  7. Per interrompere subito l'accesso, usa Revoca nella pagina MCP. Token di accesso e refresh della connessione vengono invalidati insieme.
Claude

GetMyPage pubblica OAuth 2.1, PKCE S256, CIMD, DCR, token refresh e metadata protetti compatibili con i connettori Claude ospitati.

Diagnosi

Una connessione presente in GetMyPage ma mai usata indica che OAuth è terminato, ma il client non ha inviato la prima richiesta MCP con il token ricevuto.

Revoca

Il proprietario vede e può revocare tutte le connessioni del workspace; un membro vede e revoca solo le proprie.

Checklist

  • Plugin OpenAI installato e abilitato oppure URL Claude esatto.
  • Nessuna credenziale manuale in Claude.
  • Piano e verifica email validi.
  • Vecchia connessione revocata prima del nuovo test.
  • Riferimento ofid_ conservato se l'errore continua.
Risultato

Sai distinguere un problema di autorizzazione GetMyPage da un arresto del client e puoi revocare ogni accesso senza interventi esterni.